Si tratta di una tipologia di vetro frutto delle ricerche di Giulio Radi, a lungo (dal 1939 al 1952) direttore artistico della vetreria AVEM.

Sfruttando le differenze nei coefficienti di dilatazione dei diversi tipi di vetro ed evidenziandole attraverso sovrapposizioni di foglia oro e argento, si ottengono insoliti effetti cromatici esaltati dall'immersione con strati di vario spessore di vetro trasparente, per lo più incolore, provocando così un sorta di effetto simile a una lente.
I manufatti, sicuramente di alto livello qualitativo sia riferito alle espressioni artistiche che alla ricerca, sono stati per la maggior parte eseguiti dal maestro vetraio Luciano Ferro. La XXXIII Biennale di Venezia ha dedicato a quegli oggetti una piccola mostra retrospettiva.
Il M° Aldo Nason ha ripreso questa tecnica eseguendo la fortunata serie "Yokohama" degli anni '60.

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