I Lirici è stata una delle vetrerie più affascinanti e innovative di Murano degli anni '90, oggi purtroppo chiusa. Un marchio che si è distinto per una visione artistica originale, portando una ventata di novità nel panorama del vetro muranese con forme inedite, colori ricercati e delicate armonie pastello.
Luigi Straffi e Dario Fagiolo sono stati i principali ideatori di una collezione di sculture ispirate a temi epici, mitologici e storici, spesso omaggiando opere e racconti entrati a far parte dell'immaginario collettivo. Le loro creazioni non erano semplici oggetti decorativi, ma vere e proprie opere d'arte pensate per essere comprese, interpretate e collezionate.
Il progetto I Lirici nasceva con l'obiettivo di produrre e commercializzare opere d'arte utilizzando materiali pregiati e le più raffinate tecniche tradizionali di lavorazione del vetro di Murano, rivolgendosi ad un pubblico di appassionati, intenditori e collezionisti. L’ambizione era quella di riunire sotto un'unica visione due figure che in passato coincidevano naturalmente: l'artista e l'artigiano.
La sensibilità degli artisti coinvolti ha reinterpretato il più raffinato repertorio della tradizione vetraria muranese, ampliandone il linguaggio espressivo e spingendo i maestri vetrai ad andare oltre le pratiche consolidate, abbracciando nuovi concetti e sperimentando tecniche innovative. Da questo dialogo è scaturito un rapporto creativo straordinariamente fecondo in cui visione artistica e maestria tecnica si sono vicendevolmente rafforzate.
Il risultato è stata una selezione di opere interamente fatte a mano, caratterizzate da un forte contenuto artistico e da un'eccezionale fattura artigianale. Pezzi che oggi, con il passare del tempo, appaiono ancora più preziosi e attuali. Forse troppo in anticipo sui tempi e coraggiosa nel perseguire percorsi non convenzionali, l’azienda non ha ricevuto durante gli anni di attività tutto il riconoscimento che meritava.
Oggi, le opere di I Lirici vengono progressivamente riscoperte da collezionisti esperti e appassionati di art glass di fascia alta. Il loro repertorio rappresenta qualcosa che va oltre il semplice oggetto da possedere: una raccolta di opere da apprezzare culturalmente prima che materialmente, nate da un'urgenza spirituale più che da una necessità pratica. Una testimonianza di uno dei periodi più creativi e visionari della storia recente del vetro di Murano.





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